Numeri da blogger

All'origine di questo articolo ci sono l'invariabile abitudine ad essere sincero e quella, altrettanto forte, per la verifica basata sui dati statistici. Fine della premessa e andiamo subito a vedere, grazie ai fantastici rilevatori degli accessi ai siti Internet, se qualcuno ha raccolto i messaggi lanciati dalle mie pagine web.

Nel 2013 le pagine del sito sono state visualizzate complessivamente 7.664 volte. Anche considerando le visualizzazioni dovute ai motori di ricerca, il numero non sarebbe poi così basso. Peccato soltanto che non riguardi me. Delle 7.664 visualizzazioni, infatti, 4.519 (quasi il 60%) si riferiscono alle istruzioni per costruirsi una macchina fotografica a foro stenopeico, un oggettino che, fatta salva la grande amicizia con l'autore Pasquale Aiello, comincio a sentirmi in diritto di odiare cordialmente (anche perché praticamente nessuno di quelli che leggono le istruzioni poi passa a curiosare fra le altre pagine).

Superata la montagna dei numeri fotografici, si arriva a quelli che raccontano davvero del mio sito. La pagina più vista del 2013 (287 visualizzazioni) è quella del blog. Questo numero si riferisce all'indirizzo del blog stesso (antoniomessina.it/blog) ma, evidentemente, comprende le letture dei diversi articoli che si sono succeduti via via (il primo che appare nella pagina è sempre il più recente). L'articolo al quale ci si è collegati direttamente (cioè collegandosi all'indirizzo specifico) il maggior numero di volte è “Twitting Mandela”, letto (o, perlomeno, visto) per 18 volte.

Dopo il blog, la sezione più vista è quella dei racconti, con 86 visualizzazioni. Anche in questo caso, la spiegazione più probabile del buon piazzamento è legata alla maggiore varietà della sezione (che, ad oggi, contiene 16 racconti) e agli aggiornamenti che ne sono derivati. Infine, al momento può farmi piacere ma non trova spiegazioni la buona posizione (19 visualizzazioni) della pagina degli ospiti dedicata a Alessandra Buschi e Raffaella Vicario.

Insomma, siamo onesti: per ora questo blog è poco più di un diario tenuto nel cassetto e fatto leggere a pochi amici intimi o, per ricordare una bella canzone, un messaggio nella bottiglia che si affianca a quello di altri milioni di naufraghi.

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