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La storia di Grenouille ("Il profumo" - 2)

Il profumo è ambientato nella Francia del XVIII secolo. Nel quartiere più maleodorante di Parigi, una donna miserabile mette al mondo un bambino e subito lo abbandona fra i rifiuti. Salvato dalla morte, il neonato riceve il nome di Jean-Baptiste Grenouille, si rivela voracissimo e presenta una caratteristica inquietante: non odora. Lui stesso, viceversa, fin da piccolo sperimenta il possesso di un olfatto talmente sviluppato da divenire la sua via principale di conoscenza e scoperta della realtà.

La prima infanzia di Grenouille è segnata dalla sua capacità animalesca di sopravvivere e dal disagio che prova chi lo accudisce. Un disagio avvertito senza capirne l'origine, un'inquietudine che s'insinua nel cuore senza comprendere che la causa è quella intuita dalla sua prima balia Jeanne Boussie: Grenouille non ha nessun odore. Il bambino, invece, annusa tutto, archivia mentalmente gli odori di tutte le cose e le persone che lo circondano.

Quando Grenouille ha otto anni passa dalla condizione di ospite di un pensionato per orfani a quella di lavorante per il commerciante di pellami Grimal. Grenouille lavora e intanto succhia ogni stilla di vita dalla sua condizione miserabile di semischiavitù. Si ammala di carbonchio ma sopravvive. Poiché la malattia non potrà più colpirlo, Grenouille acquisisce un maggior valore economico per Grimal che, quando Grenouille ha 12 anni, arriva a concedergli mezza giornata di libertà a settimana. Questo spazio schiude a Grenouille le porte dell'area olfattiva più grande e variegata del mondo: la città di Parigi.

Il 1° settembre 1753, durante i festeggiamenti per l'anniversario dell'avvento al trono del re, il quindicenne Grenouille intercetta l'odore più buono che abbia mai percepito. L'origine di quel profumo che lo inebria è una fanciulla dai capelli rossi che Grenouille segue fino in casa. Quando la ragazza si spaventa, Grenouille la uccide. Dopo, quasi si immerge nell'odore di lei, fino allo sfinimento. Una felicità mai provata prima fa pensare a Grenouille di avere finalmente scoperto qual è il suo posto nel mondo e perché è sopravvissuto alla miseria, alla fame e alle malattia. Diventerà un creatore di profumi, il più grande profumiere del mondo. Leggiamo nel romanzo: “Che l'inizio di questa magnificenza fosse stato segnato da un delitto gli era del tutto indifferente, se mai ne era conscio.”

Il seguito della storia, nel prossimo post.

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Patrick Süskind è un idiota (“Il profumo” - 1)

Nel 1985 fu pubblicato in Germania il romanzo Das profum - Die Geschichte eines Mörders, scritto da Patrick Süskind. Il libro apparve subito anche in Italia, dove uscì col solo titolo principale, Il profumo, senza quello secondario La storia di un assassino. Io lo lessi nel 1992, in edizione tascabile, su consiglio di mia sorella. Quella riprodotta è la copertina della mia copia. Fin dalle prime righe rimasi talmente scosso e ammirato da decidere che non avrei avvicinato altri libri dello stesso autore. Nessun essere umano, pensavo, può raggiungere due volte tanta grandezza e qualsiasi altra opera di Süskind, perciò, mi avrebbe deluso. Addirittura mi accadeva (e mi accade!) di immaginare lo scrittore tedesco come un povero idiota, divenuto tale per lo sforzo mentale eccessivo richiesto dalla perfezione non umana del libro. Un po' come capita, per chi se lo ricorda, al David Helfgott del film Shine, mentalmente esaurito dallo studio del pianoforte e dell'esigente Concerto per pianoforte e orchestra numero 3 di Rachmaninov. Fatto sta che quando la Biblioteca San Giovanni di Pesaro organizzò una maratona di lettura invitando a leggere un brano dal proprio “libro del cuore”, la mia scelta fu immediata e senza tentennamenti: lo straordinario incipit del romanzo con il quale Patrick Süskind racconta la storia di Jean-Baptiste Grenouille, uomo senza odore.
Le ragioni della mia ammirazione per Il profumo sono molte. Proverò a esporle nei prossimi post di questo blog, dopo averne riassunto la trama.

P.S.
Passato qualche anno non mantenni la promessa e, fra molte titubanze, comprai Il piccione, altro romanzo scritto da Süskind (nel 1987). Come avevo temuto, l'odore del volatile non resse il confronto.

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